Mercoledì, 29 Gennaio 2025 16:00

Le nuove FAQ sulla Patente a Crediti pubblicate dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Chiarimenti importanti su obblighi e requisiti per le imprese e i lavoratori nei cantieri, a seguito dell'aggiornamento delle FAQ sulla Patente a Crediti

L'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha recentemente aggiornato le FAQ relative alla "Patente a Punti", strumento introdotto dal 1° ottobre 2024 per tutte le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili, come previsto dall'art. 27 del D.lgs. 81/08. La Patente prevede un punteggio iniziale di 30 crediti, che possono essere incrementati fino a un massimo di 100 crediti o ridotti a seguito di sanzioni o provvedimenti definitivi nei confronti di datori di lavoro, dirigenti e preposti delle imprese, nonché dei lavoratori autonomi.

Cosa sono le FAQ sulla Patente a Crediti?

Il 17 gennaio 2025, l'INL ha pubblicato un aggiornamento delle FAQ (Frequently Asked Questions) relative alla Patente a Crediti, con l'obiettivo di rispondere alle domande più frequenti sollevate da imprese e lavoratori. Già ad ottobre dello stesso anno, l'Ispettorato aveva fornito risposte a 16 quesiti inviati.

Qui di seguito sono riportate le nuove risposte ai quesiti, dal n. 17 al n. 27.

FAQ 17 – Differenza tra “esenzione giustificata” e “non obbligatorio”

In merito alla compilazione della domanda per il rilascio della patente a crediti tramite portale INL, si chiede un chiarimento sulla differenza tra “esenzione giustificata” e “non obbligatorio”.

Come riportato nella circ. n. 4/2024 in relazione a ciascuna categoria di richiedenti e in considerazione della particolarità delle casistiche il portale consente di indicare la “non obbligatorietà” o “l’esenzione giustificata” da un determinato requisito. La “non obbligatorietà” dovrà essere indicata quando non si è soggetti al possesso di un determinato requisito; ad esempio, nel caso di un lavoratore autonomo per il quale non è prevista la redazione del documento di valutazione dei rischi (DVR) o la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP). L'“esenzione giustificata” va invece indicata nei casi in cui in linea teorica è previsto, in capo al richiedente, il possesso di un determinato requisito il quale tuttavia, per giustificate ragioni che attengono al caso concreto, non si possiede al momento della dichiarazione (ad es. non si è ancora materialmente in possesso del DURC ma è stata appena richiesta una rateazione contributiva e si è in attesa di acquisire il Documento). L’”esenzione giustificata” va inoltre indicata nei casi in cui non si è in possesso di un determinato requisito poiché il soggetto che richiede la patente ha attivato un contenzioso volto, direttamente o indirettamente, a metterne in discussione l’obbligatorietà nei suoi confronti.

FAQ 18 – Possesso Patente a Crediti da parte del General Contractor

Con riferimento all'ambito soggettivo di applicazione della patente a crediti, qualora una impresa affidataria - pur avendo i requisiti di impresa edile - agisca nel ruolo di General Contractor, affidando la totalità dell'esecuzione delle opere a terze imprese esecutrici, limitandosi quindi ad utilizzare il proprio personale dipendente "non tecnico" per lo svolgimento di attività professionale, per mezzo di ingegneri, architetti e geometri, anche direttamente in cantiere, è assoggettato all'obbligo di richiedere la patente a crediti?

Come chiarito dalla circ. n. 4/2024 “i soggetti tenuti al possesso della patente sono, dunque, le imprese – non necessariamente qualificabili come imprese edili – e i lavoratori autonomi che operano “fisicamente” nei cantieri. Per espressa previsione normativa sono esclusi i soggetti che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale (ad esempio ingegneri, architetti, geometri ecc.)”. Nel caso di impresa affidataria (affidataria-non esecutrice) con ruolo di General Contractor che coordina le imprese coinvolte nella realizzazione di un’opera, non è previsto il possesso della patente, in quanto tale impresa non opera “fisicamente” in cantiere e il personale utilizzato svolge in via esclusiva prestazioni di natura intellettuale.

 

FAQ 19 – Idraulici, Vetrai, o fornitori di infissi

La circolare INL prevede che i soggetti tenuti al possesso della patente non siano necessariamente qualificabili come imprese edili ma sia sufficiente operare fisicamente nei cantieri: quindi, ad esempio, idraulici o vetrai o fornitori di porte/finestre che intervengono in un cantiere per il montaggio dei sanitari o degli infissi interni/esterni sono considerabili soggetti tenuti al possesso della patente a punti?

Le imprese o i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili di cui all’art. 89, comma 1 lett. a), del D.Lgs. n. 81/2008 sono soggette alla patente a crediti. Pertanto, il montaggio di sanitari o infissi interni/esterni rientra tra le attività per le quali si opera “fisicamente” nei cantieri e, dunque, per le quali si è tenuti al possesso della patente a crediti.

FAQ 20 – Attività di verifica periodica, straordinaria e di certificazione

Gli Organismi Abilitati, Accreditati e/o Notificati che effettuano attività di verifica periodica, straordinaria e di certificazione ai sensi del D.P.R. n. 162/1999, del D.P.R. n. 462/2001 e dell'art. 71 del D. Lgs. 81/2008 devono possedere la patente a crediti?

Le verifiche periodiche, straordinarie e di certificazione ai sensi del D.P.R. n. 462/2001 (impianti di messa a terra), D.P.R. n. 162/1999 (ascensori) e ai sensi dell’art. 71 del D. Lgs. n. 81/2008 (attrezzature di lavoro) potrebbero essere eseguiti in contesti che riguardano i cantieri temporanei e mobili. Tuttavia, l’attività di verifica periodica e straordinaria, ai sensi dell’art. 71 del D.Lgs. n. 81/2008, va intesa quale prestazione di natura intellettuale in quanto il personale ispettivo non effettua alcun intervento diretto su alcuna attrezzatura, né effettua alcun intervento esecutivo con finalità operative di cantiere. Tutte le manovre di controllo vengono infatti richieste al manutentore ed il personale ispettivo si limita ad assistere alle prove e a verbalizzarne l’esito. Inoltre, l’effettuazione delle verifiche periodiche e straordinarie comporta la qualifica in capo al verificatore di “Incaricato di Pubblico Servizio” (art. 358 c.p.) che svolge, di fatto, una attività del tutto uguale e analoga a quella degli enti pubblici preposti che, a seconda dell’assetto regionale, svolgono analoghe attività (Ispettorato del lavoro, A.S.L., INAIL, ecc.) sulla stessa tipologia di impianti.

FAQ 21 – Perdita del possesso della Certificazione SOA in III classifica

Qualora l'impresa perda la certificazione SOA in III classifica, è previsto un periodo transitorio di autorizzazione a lavorare che consenta all'impresa di accedere al cantiere per il periodo necessario per accertare i requisiti per l'accesso alla patente ed effettuare la conseguente richiesta?

L’art. 27, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce che “a decorrere dal 1° ottobre 2024, sono tenuti al possesso della patente … le imprese e i lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili …, ad esclusione di coloro che effettuano mere forniture o prestazioni di natura intellettuale” e successivamente al comma 15 prevede che “non sono tenute al possesso della patente di cui al presente articolo le imprese in possesso dell'attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III, …”. Pertanto, per potere operare in un cantiere è necessario essere in possesso di un titolo abilitativo: patente a crediti o attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III. Di conseguenza, nel caso in cui non sussista più la permanenza del requisito relativo al possesso dell'attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III, è necessario richiedere la patente a crediti e, nelle more del suo rilascio, come previsto dall’art. 27, comma 2, del D.Lgs. n. 81/2008 “è comunque consentito lo svolgimento delle attività…”.

 

FAQ 22 – Responsabilità dell’impresa appaltatrice relativa al controllo sui soggetti subappaltatori

Come si esplica la responsabilità dell'impresa appaltatrice relativamente al controllo sui soggetti subappaltatori? È sufficiente la verifica in fase di affidamento?

L’art. 90, comma 9 lett. b-bis), del D.Lgs. n. 81/2008 prevede l’obbligo di verifica, in capo al committente o responsabile dei lavori, del possesso del titolo abilitante (patente a crediti, documento equivalente o attestazione SOA) delle imprese esecutrici o dei lavoratori autonomi, anche nei casi di subappalto. La verifica in questione, come previsto dalla citata disposizione, va effettuata al momento dell’affidamento da parte del committente o del responsabile dei lavori

FAQ 23 – Obbligo di informazione richiesta patente al RSL o al RSLT

Per quanto concerne l'obbligo di informazione dell'avvenuta richiesta della patente al RLS o al RLST, con quale modalità deve essere dimostrato l'assolvimento dello stesso (e-mail, verbale scritto, PEC o raccomandata a/r o altro)?

La norma non stabilisce le modalità di trasmissione dell’informazione al RLS o al RLST; pertanto, è possibile dimostrare l’avvenuto adempimento con qualsiasi mezzo.

FAQ 24 – Impresa familiare con collaboratori familiari

Nel caso di impresa familiare con collaboratori familiari impiegati con modalità di prestazione occasionale (massimo 720 h annue) è corretto che il richiedente si qualifichi come lavoratore autonomo, con conseguente esclusione dei requisiti di cui alle lettere b), d), f)?

Ai fini dell’applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, alle imprese familiari, di cui all’art. 230-bis c.c., si applica l’art. 21 del D.Lgs. n. 81/2008. Si rappresenta, inoltre, che secondo quanto chiarito nell’interpello del 29 novembre 2010 “nel caso di impresa familiare il titolare della stessa non verrà ad assumere la veste di datore di lavoro e, pertanto, non soggiacerà a tutti gli obblighi previsti dal T.U. in materia”, a meno che non formalizzi un rapporto di lavoro subordinato con i propri familiari. Ne consegue che, solo nei casi suindicati, l’impresa familiare non è soggetta alla designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e al possesso del documento di valutazione dei rischi (DVR).

FAQ 25 – Lavoratore autonomo e assunzione dipendente

Nel caso sia stata presentata richiesta di patente a crediti nella qualità di lavoratore autonomo e, solo successivamente, sia stato assunto un dipendente come ci si deve comportare? Fare una nuova richiesta sul portale?

I requisiti per richiedere la patente devono essere in possesso alla data di presentazione dell’istanza. Qualora i requisiti mutino successivamente alla richiesta non è necessario procedere ad alcuna modifica.

FAQ 26 -Servizio di Pronto Soccorso interno a un cantiere

Un servizio di pronto soccorso all'interno di un cantiere costituisce una attività di mera fornitura o è soggetta alla patente a crediti?

Si ritiene che i servizi di pronto soccorso anche antincendio non sono tenuti al possesso della patente in quanto trattasi di fornitura di un servizio di intervento avente carattere meramente emergenziale.

 

FAQ 27 – Istallazione di impianti di vinificazione e DURF

Si chiede di conoscere, nel caso di installazione di impianti di vinificazione, se occorra dichiarare il "possesso del DURF'; per il quale è necessario che risultino versamenti nel "conto fiscale" a qualsiasi titolo nel complesso superiori, nell'ultimo triennio, al 10% dei "ricavi" dello stesso periodo. Viene rappresentato che tale percentuale non è facilmente raggiungibile per le imprese che, vendendo a clienti comunitari, applicano per legge il regime di non imponibilità e quindi non incassano e versano sul conto fiscale l'IVA su tali vendite. Come ci si deve comportare ai fini della richiesta della patente in relazione al possesso del DURF?

Si ritiene che, nell’ipotesi descritta, in sede di richiesta della patente possa essere indicata l’opzione “esenzione giustificata” per quanto concerne il possesso del DURF.

L'ESPERTO RISPONDE

A cura del Dott. Francesco Ricupero Responsabile Area Sicurezza sul Lavoro

Requisiti per la richiesta patente a crediti: differenza tra "esenzione giustificata" e "non obbligatorio" e possibili variazioni

In occasione della compilazione della domanda per il rilascio della patente a crediti, il portale consente di indicare la "non obbligatorietà" o "l’esenzione giustificata" rispetto a determinati requisiti, in base alla specificità dei casi. La "non obbligatorietà" si applica quando il richiedente non è soggetto a un certo requisito, ad esempio, un lavoratore autonomo che non ha l’obbligo di redigere il Documento di valutazione dei rischi (D.V.R.) o nominare un R.S.P.P. (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. L’"esenzione giustificata" invece, si usa quando il requisito esiste in teoria ma, per motivi giustificati, non è posseduto al momento della dichiarazione, come nel caso di un DURC in attesa di rilascio a seguito di una rateizzazione contributiva. Inoltre, si applica quando un contenzioso legale è in corso riguardo all’obbligatorietà del requisito.

Si ricorda che i requisiti per la presentazione della domanda sono sei: tre autocertificazioni (iscrizione alla CCIAA, DURC regolare, DURF regolare) e tre dichiarazioni sostitutive riguardanti la salute e sicurezza sul lavoro (redazione DVR, nomina RSPP, obblighi formativi).

Il fatto che, in occasione della presentazione dell’istanza di richiesta telematica della patente a crediti, un determinato requisito, prima non obbligatorio, lo diventi successivamente (un esempio può essere, per l’appunto, il caso di un lavoratore autonomo che, successivamente alla richiesta della patente a crediti, assuma uno o più dipendenti, configurandosi, pertanto, l’obbligatorietà circa la redazione del D.V.R., della nomina del R.S.P.P. e della formazione cogente in materia di salute e sicurezza per i lavoratori), non comporta la necessità di procedere con una ulteriore richiesta sul portale, in quanto si tiene conto esclusivamente dei requisiti necessari e sufficienti alla data di presentazione dell’istanza.

Resta inteso il fatto che, dal momento che i suddetti requisiti costituiscono, in ogni caso, adempimenti cogenti in materia di salute sicurezza, il Datore di Lavoro dovrà ottemperare nei modi e nei tempi previsti al fine di adempiere, per l’appunto, alle disposizioni della normativa vigente.

 

Ultima modifica il Giovedì, 30 Gennaio 2025 08:56